domenica 12 aprile 2009

Associare un viso a un nome

Luigi Michele Marta Francesca Mirco Luca Mauro Valerio Elisa Marcello Laura Bruna Elisabetta Ugo Maria Sara Gianpaolo Aldo Alessandro Alessio Gianni Roberto Fernando Franco Eliana

Una cosa che mi ha sempre creato problemi è imparare a memorizzare il nome di una persona che mi è stata appena presentata.

Per tirarmi su posso provare ad inventare un motivo per cui è difficile ricordarsi un nome di una persona appena conosciuta: nel momento in cui studiamo una persona (soprattuto la prima volta) l'attenzione del nostro cervello è totalmente risucchiata dalla memorizzazione del viso della persona.

Se non ci credete cercate di guardare questo filmato senza fare venire il mal di testa



non preoccupatevi se non ci riuscite il motivo è che il cervello è impegnato a decifrare il viso analizzando gli occhi e la bocca della persona proprio mentre questa vi pronuncia il suo nome. Di conseguenza a meno di non applicare attivamente un metodo mnemonico per memorizzare il suo nome sicuramente dopo pochi secondi non vi ricorderete più il suo nome.

Per ovviare a ciò basta seguire alcune linee base
  • associare ad una caratteristica del viso il nome (e magari utilizzare anche l'emaice)
  • pronunciare quanto prima il nome della persona
Ad esempio supponiamo che una persona lentigginosa si presenti come Bruno. Possiamo visualizzare le lentiggini sul viso di questa persona come tante macchie a forma di orso bruno (associazione inusuale) . Quindi mentalmente zoomando sul viso della persona immaginarsi che prendano vita (esagerazione) e cerchino con un movimento veloce di tirarci una zampata (movimento) oppure che l'orso ci abbracci piangendo (coinvolgimento emotivo). In questo modo ogni volta che rivedremo il viso subito scatterà l'associazione automatica.

Per aiutare a forzare questa associazione è utile ripetere il nome della persona che ci è stata presentata nel corso di un nostro dialogo con questa per esempio quando lo salutiamo prima di un commiato: in questo modo si otterrà di sentire la nostra stessa voce che ripete il suo nome (e quindi useremo l'udito per fissarlo meglio) .

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